"Ritengo di aver inventato l'edificio piu' bello del mondo, qui sopra rappresentato. Si tratta di una struttura in acciaio, alta 60 metri, con un'apertura di 180 metri, nei due sensi, alla base degli archi, i quali racchiudono volumi da adibire ad usi commerciali o abitativi. Sotto gli archi lo spazio e'  libero per boschi, giardini, oppure campi da tennis, piscine od altro. Ci sara' un sindaco o un Comitato Olimpico o un'Ente Fiera che voglia fare di quest'opera il simbolo della sua citta'" "Le gocce d'acqua che cadono sul territorio italiano e poi raggiungono il mare compiono un dislivello complessivo di almeno 2500 metri in media, compiendo un lavoro gravitazionale pari a circa 1635 miliardi di kWh. La metà di questo viene compiuto strisciando sul territorio formando torrenti e fiumi. A sua volta, solo il 6 % di questo viene catturato e sfruttato dagli impianti idroelettrici italiani. Io credo che potremmo intercettarne un altro 3% cioè altri 20 miliardi di kWh/anno. " "PALESTRA AD ORTE (2012) Inaugurata nel Maggio del 2012. Struttura portante realizzata con archi parabolici in legno lamellare: altezza = metri 13; apertura alla base = metri 30. Calcolati per nevicata eccezionale e per venti a 150 km/ora." "Con l'aiuto di alcuni amici l'ho fatta costruire nel garage di uno di essi, con pochi kg di tubolare di acciaio, tre ruote da carrelli al traino, un sistema sterzante e frenante di una vecchia 500 , due sedili, nonche' due batterie da camion (70 kg) che azionano un motore elettrico da 3 kW a 12 Volt, con trasmissione a catena."

Invenzioni

 

1) IL MOTORE ELETTRICO.

Quando ero studente di liceo, non appena venni introdotto ai principii dell'elettromagnetismo tramite lo studio della materia di fisica, reinventai e costruii un modellino rudimentale di motore elettrico a corrente continua: due solenoidi di poche spire affiancati e solidali tra loro, con gli assi orizzontali e fissati ad un perno verticale girevole, erano percorsi dalla corrente continua di una pila; ma le spire erano avvolte l'una in senso orario e l'altra in senso antiorario. Posti davanti al polo di un magnete permanente, i due solenoidi compivano di scatto quasi un quarto di giro e poi si arrestavano di colpo. C'era pero' un contatto strisciante che interrompeva la corrente per un breve istante ad ogni quarto di giro e cosi' il sistema ruotava vorticosamente perche' i due solenoidi mostravano al magnete poli sempre di segno favorevole alla rotazione.

2) LA TELEVISIONE A COLORI.

Procedendo con lo studio della fisica, il programma giunse ad accennare il principio di funzionamento della televisione in bianco e nero. Nacque una sfida coi miei compagni di classe e dichiarai che avrei inventato la televisione a colori. Con una lente ed un prisma organizzai un esperimento in cui si vedeva una matita bianca su uno schermo, posto ad opportuna distanza, riprodotta in sette immagini dei diversi colori dell'iride, tutte separate tra loro. Dunque era facile concludere che una telecamera cosi' organizzata avrebbe potuto trasmettere, in bianco e nero, contemporaneamente le singole immagini nei colori fondamentali, tutte separate tra loro. Nel televisore ricevente altrettanti pennelli elettronici avrebbero riprodotto le immagini fondamentali su distinte superfici fluorescenti dedicate, una per ciascun colore fondamentale, e da qui un prisma le avrebbe ricombinate e proiettate sullo schermo. La sfida rimase in sospeso, ma in seguito, all'universita', un giorno mi feci venire un coraggio da leone, ed andai ad importunare un professore esperto di tali cose. Questo mi voleva liquidare con dei sorriseti e poche battute, dicendo che la televisione a colori c'era gia'. Ma infine ebbe l'umilta' di ascoltare con attenzione, poi si apparto' con un collega a raccontargli l'idea ed io, che tendevo l'orecchio, sentii che la definiva poco pratica e rudimentale, ma geniale e tanto mi basto' per ricavarne una grande soddisfazione.

3) ACCUMULO TERMOCHIMICA DEL CALORE SOLARE ESTIVO.

Quando venne la prima crisi petrolifera nel 1973, mi ero gia' cimentato a calcolare se fosse possibile mantenere questo tipo di civilta' senza i combustibili fossili e senza l'energia nucleare. Le mie conclusioni erano e sono positive, ma occorrerebbe una grande razionalizzazione dei consumi e l'uso oculato del territorio e di tutte le fonti rinnovabili. A tale scopo ho individuato un processo basato su una reazione chimica reversibile che permette di accumulare il calore solare quando ce n'e' in abbondanza per poterlo utilizzare nella stagione fredda. Funzionamento: durante l'inverno si farebbero reagire due sostanze che generano un prodotto finale con notevole sviluppo di calore, che verrebbe utilizzato nel teleriscaldamento di interi quartieri. Quel prodotto finale poi, conservato, viene trattato col calore solare in estate, si scinde, e rigenera le due sostanze originarie, pronte per reagire di nuovo nella stagione fredda. Quale governo mi concedera' quei pochi fondi necessari per un po' di sperimentazione per mettere a punto il sistema? In laboratorio funziona perfettamente. Una societa' a me collegata possiede il brevetto internazionale di questa invenzione.

4) SISTEMA ANTINEBBIA.

Un'autostrada viene attrezzata con degli appositi sensori, uno ogni trenta - quaranta metri circa, posti sul margine destro. Un sensore "sente" il passaggio di un veicolo e lo trasmette via cavo all'indietro a tutti gli altri sensori fino ad una distanza di circa trecento metri, causando l'accensione di una serie di lampade a led verdi (i piu' lontani) e rossi (i piu' vicini). Il veicolo che segue vedra': a) nessuna luce, se si trova molto all'indietro, b) luci verdi, se si trova a due o trecento metri dal veicolo che lo precede, c) luci rosse, se sta a meno di duecento metri. In tal modo conoscera' la distanza di chi lo precede e potra' regolare la sua velocita'. Perche' mai sembra non interessare a nessuno salvare centinaia di vite con questo semplice dispositivo? La stessa societa' di cui sopra possiede il brevetto di questa invenzione.

5) AUTO ELETTRICA DA CITTA'.

auto elettrica

E' mostrata nella foto allegata ed e' di una semplicita' disarmante: forse per questo non verra' mai costruita da nessuno. Con l'aiuto di alcuni amici l'ho fatta costruire nel garage di uno di essi, con pochi kg di tubolare di acciaio, tre ruote da carrelli al traino, un sistema sterzante e frenante di una vecchia 500 , due sedili, nonche' due batterie da camion (70 kg) che azionano un motore elettrico da 3 kW a 12 Volt, con trasmissione a catena. Pigiando su un apposito pedale elettronico si puo' dosare la velocita', fino ad un massimo di 50 km/ora. L'hanno guidata, durante le prove, decine di persone, anche donne e ragazzini, e tutti, quando scendevano, avevano sorrisi da un orecchio all'altro. Pesa pochissimo, ed e' per questo che con quelle due batterie (contenenti un kWh di energia) si percorrevano 25 km, cioe' tanto quanto percorrono ciascuna, in un giorno, almeno 15 milioni di uto nelle piccole citta' italiane per andare al lavoro o a fare la spesa. Sapendo che da un litro di gasolio l'Enel ricava circa 3,3 kWh di energia elettrica ne discende che, anche caricando le batterie con elettricita' petrolifera, grazie a quel kg di gasolio si potrebbero percorrere circa 80 km in citta'. Invece, una torre eolica da 2 milioni di kWh annui di produzione, potrebbe garantire la ricarica per la percorrenza annua di circa 5400 auto. Sicche' un parco eolico interregionale di circa 2800 torri "muoverebbe" i 15 milioni di automobili di cui sopra, eliminando la combustione di ben 62 milioni di barili di petrolio all'anno, con un risparmio di oltre 6 miliardi di dollari sull'acquisto del greggio. Ovviamente ciascun proprietario di quelle auto risparmierebbe circa 780 euro all'anno per la benzina non acquistata e si suppone che sia ben disposto a pagare 200 euro all'anno per i 365 kWh dedicati alla ricarica delle sue batterie, generando globalmente un flusso di 3 miliardi di euro/anno destinati a remunerare i proprietari delle torri eoliche e l'indotto connesso al funzionamento del sistema. Se poi si va a considerare che le auto elettriche cosi' semplici si potrebbero costruire in alcune migliaia di officine gia esistenti sul territorio, che i proprietari delle torri eoliche potrebbero addirittura essere anche cooperative di soggetti attualmente disoccupati, che finalmente realizzeremmo un sostanziale abbattimento dei gas - serra e che ne guadagneremmo notevolmente in prestigio internazionale, concludo che questa invenzione mi pare meritevole di attenzione da parte di chiunque.

5) EDIFICIO A PENDOLO (2010).

L'idea è questa. Prendiamo un corpo pesante (un sasso, un pezzo di ferro ecc), leghiamolo ad uno spago (più è lungo e meglio è), e facciamolo pendere da un balcone o simili, e poi cominciamo ad oscillare rapidamente a destra e a sinistra, per una ventina di cm, l'estremità dello spago che si ha in mano. Si vedrà che il corpo rimane quasi perfettamente immobile: io lo chiamo "pendolo rovescio". Ciò è dovuto al fatto che il periodo di oscillazione di quel pendolo è certamente molto superiore a quello delle oscillazioni che stiamo imponendo. Ora immaginiamo un impalcato rigido fatto con travi HEA di acciaio, grande in pianta come un edificio di 20 *10 mq per esempio. Tale impalcato, colorato in rosso nel disegno tridimensionale allegato, sta a circa 30-40 cm da terra ed è appeso ad un certo numero di funi d'acciaio. Le funi sono fissate alla sommità di coppie di pilastri in c.a. alti circa 12 metri, sezione circa 40*40. Questi pilastri sono precompressi dal tiro delle funi e quando cominciano ad oscillare per l'effetto del sisma, ricevono sollecitazioni irrisorie, perchè non hanno masse ad essi vincolate come accade invece in un normale edificio multipiano. Si comportano cioè come se fossero precompressi da tiranti, (che collegano la loro sommità alle loro fondazioni), tiranti tesi con dei tenditori. L'impalcato rigido quindi non oscilla, e su di esso possiamo costruire un edificio multipiano, in legno o altri materiali leggeri, per 3 o 4 piani. Tale edificio non serve che sia antisismico: l'antisismicità è data dal fatto che esso è appeso alle funi. Per eliminare anche il sussultorio si possono inserire nelle funi appositi ammortizzatori ad olio.

edificio a pendolo